Costo delle case di riposo in Italia nel 2026 – Guida completa alle spese
Nel 2026, il costo delle case di riposo in Italia varia in base alla regione, al livello di assistenza e ai servizi inclusi. Le rette mensili possono comprendere alloggio, pasti, assistenza sanitaria e supporto quotidiano. Comprendere la struttura dei costi aiuta le famiglie a pianificare meglio le spese e a evitare sorprese finanziarie.
Costo delle case di riposo in Italia nel 2026 – Guida completa alle spese
Capire quanto può costare una casa di riposo nel 2026 richiede più di una cifra “media”: la retta dipende dal livello di autosufficienza, dal tipo di struttura (RSA, residenza protetta, casa di riposo privata), dalla regione e da eventuali posti in convenzione. Anche la terminologia può creare confusione, perché servizi simili vengono chiamati in modo diverso a seconda del territorio.
Quali sono i costi medi nel 2026?
Quando si parla di costi medi nel 2026, è utile ragionare per fasce e per tipologia. In generale, una struttura con assistenza sanitaria e infermieristica continuativa (tipicamente una RSA) tende ad avere rette più alte rispetto a una residenza per anziani con maggiore componente alberghiera. La camera singola, la posizione (città vs provincia) e la reputazione/servizi della struttura incidono ulteriormente.
Nella pratica, molte famiglie incontrano due scenari ricorrenti: ingresso in struttura privata con retta interamente a carico dell’ospite, oppure inserimento in struttura con una quota sanitaria coperta dal Servizio Sanitario (nei limiti delle regole regionali) e una quota sociale/alberghiera a carico dell’utente. Per questo, a parità di assistenza, il costo “in tasca” può cambiare in modo significativo.
Cosa è incluso nella retta?
La retta mensile non è sempre “tutto compreso”. Di solito include l’alloggio, i pasti, la pulizia degli ambienti, il cambio biancheria con frequenza definita e l’assistenza di base nelle attività quotidiane (per esempio igiene, vestizione e mobilizzazione), con intensità variabile in base al profilo dell’ospite e all’organizzazione interna.
Le differenze più importanti spesso stanno nei dettagli: presenza infermieristica h24, fisioterapia inclusa o a pacchetto, attività di animazione, gestione di terapie complesse, ausili, presidi e prodotti per l’incontinenza. Anche i servizi “alberghieri” possono cambiare: camera singola, bagno privato, aria condizionata, televisione, Wi‑Fi o menù personalizzati possono essere inclusi oppure conteggiati come extra.
Un punto da verificare sempre è come la struttura gestisce le variazioni del bisogno assistenziale. Se nel tempo aumenta la non autosufficienza, alcune strutture rimodulano la retta in base al nuovo livello di assistenza, mentre altre prevedono supplementi per maggior sorveglianza, gestione di demenze o interventi più intensivi.
Nelle scelte reali, molte famiglie confrontano sia i costi sia la chiarezza contrattuale: di seguito una tabella con operatori presenti in Italia e una stima indicativa delle fasce di retta mensile che si incontrano comunemente nel mercato, sapendo che il preventivo finale dipende da città, tipologia di posto, condizioni cliniche e disponibilità.
| Product/Service | Provider | Cost Estimation |
|---|---|---|
| Residenza per anziani / RSA (varie sedi) | Korian Italia | Indicativamente 2.000–4.500 € al mese (variabile per sede e profilo assistenziale) |
| RSA e residenze assistite (varie sedi) | Gruppo Kos (incl. Anni Azzurri) | Indicativamente 2.200–4.800 € al mese (variabile per sede e intensità di cura) |
| RSA e residenze per anziani (varie sedi) | Sereni Orizzonti | Indicativamente 2.000–4.500 € al mese (variabile per sede e servizi inclusi) |
| Residenze per anziani e servizi socio-sanitari | Coopselios | Indicativamente 2.200–4.700 € al mese (variabile per sede e progetto assistenziale) |
| RSA e servizi per la non autosufficienza | Gheron | Indicativamente 2.200–4.800 € al mese (variabile per sede e livello assistenziale) |
I prezzi, le tariffe o le stime di costo menzionate in questo articolo si basano sulle informazioni più recenti disponibili, ma possono cambiare nel tempo. Si consiglia una ricerca indipendente prima di prendere decisioni finanziarie.
Contributi e sostegno pubblico
I contributi e sostegno pubblico, in Italia, dipendono molto dalla regione e dal Comune, oltre che dalla situazione economica e dal grado di non autosufficienza. In alcuni casi, l’inserimento in struttura avviene tramite valutazione multidimensionale (medica e sociale) e può prevedere una ripartizione dei costi tra quota sanitaria e quota sociale. È importante distinguere tra: coperture legate al sistema sanitario (quando previste), interventi sociali comunali e misure economiche nazionali.
Sul piano nazionale, una delle voci che molte famiglie considerano è l’indennità di accompagnamento (se riconosciuta), che può contribuire a sostenere parte della spesa, pur non essendo legata direttamente alla retta della struttura. Inoltre, possono esistere agevolazioni fiscali o possibilità di detrazione/deduzione per alcune spese di assistenza, in base alle regole vigenti e alla documentazione disponibile.
Per capire la spesa effettiva nel 2026 conviene mettere insieme tre elementi: (1) preventivo dettagliato della struttura con elenco di inclusi ed esclusi, (2) regole locali su compartecipazione e accesso a posti convenzionati, (3) impatto dell’ISEE e di eventuali prestazioni riconosciute. Questa lettura “a strati” riduce le sorprese e aiuta a confrontare offerte che, a prima vista, sembrano simili ma includono servizi molto diversi.